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Satoshi Nakamoto è tornato? L’account Twitter torna attivo dopo 5 anni

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L'apparente riattivazione di un account X (ex Twitter) che porta il nome di Nakamoto e una spunta blu ha rimesso in discussione l'identità del fantomatico inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto.

Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore di Bitcoin, è finalmente tornato? No, ma l'account Twitter @satoshi vuole farcelo credere, con un nuovo post pubblicato martedì e dedicato al White Paper del 2008.

L'apparente riattivazione dell'account X (ex Twitter) che porta il nome di Nakamoto e una spunta blu hanno messo in discussione il valore stesso di questo strumento.

“Bitcoin è una macchina predittiva” - ha twittato l'account in questione, aggiungendo "… nei prossimi mesi esploreremo diversi aspetti che non erano esplicitati nel White Paper”.

Si tratta del secondo post sull’account di questa settimana, la cui ultima attività risaliva al 2018.

Di seguito il tweet che ha scatenato la curiosità dei tanti appassionati del mondo crypto.

Bitcoin is a predicate machine. Over the following months, we shall explore different aspects that were not explicitly contained within the white paper. These aspects are all parts of bitcoin, and are important. Some of these ideas were touched upon in the early years; now is…

— Satoshi Nakamoto (@satoshi) October 2, 2023

Gli utenti di X/Twitter nelle Note della Comunità hanno chiarito che l'account X di @satoshi era collegato a Craig Wright, che da anni sostiene di essere Satoshi Nakamoto. Secondo quanto riferito da Christen Ager-Hanssen: “Non è una coincidenza che l'account @satoshi venga utilizzato durante questo periodo in cui smaschero Craig?”

Hager-Hanssen ha lasciato il suo incarico di CEO di nChain la settimana scorsa e, da quel momento, ha twittato costantemente sulla figura di Wright. Ieri ha anche sottolineato la comparsa della spunta blu sull’account di @satoshi.

Per quasi un decennio, Wright si è vantato di essere l’inventore di Bitcoin, la più grande valuta digitale per capitalizzazione di mercato. Wright è attualmente coinvolto in diverse battaglie legali riguardanti Bitcoin, inclusa una che ha interessato 12 sviluppatori di Bitcoin Core. Gli sviluppatori sono sostenuti dal Bitcoin Legal Defense Fund di Jack Dorsey e coinvolti in una disputa che interessa 111.000 Bitcoin, presumibilmente rubati dall’exchange di criptovalute Mt. Gox.

Nel mese di febbraio, in un tribunale del Regno Unito, Wright ha perso una causa legale sul copyright dopo aver affermato che i fork di Bitcoin violavano la sua proprietà intellettuale. Ciò nonostante il fatto che nChain, la società per cui Wright ricopre ancora il ruolo di capo scienziato, abbia lanciato nel novembre del 2018 Bitcoin SV, un fork di Bitcoin Cash, a sua volta un fork di Bitcoin.

Il giudice James Mellor si è espresso in questi termini: "Pur accettando che la legge sul diritto d'autore continuerà ad affrontare sfide con le nuove tecnologie digitali, non vedo alcuna prospettiva che la legge, come attualmente affermato e inteso nella giurisprudenza, consenta la protezione del diritto d'autore di argomenti che non sono espressi o fissati da nessuna parte”.

Nel corso degli anni, sono emersi diversi nomi accostati alla figura di Satoshi Nakamoto, tra cui quello di Wright, che potrebbe essere il creatore di Bitcoin, il CEO di SpaceX e creatore di Dogecoin Elon Musk, l’esperto di criptovalute britannico Adam Back, il fisico Dorian Nakamoto e gli scienziati informatici Hal Finney e Nick Szabo.

A dicembre, l'account Twitter di Finney è tornato online dopo un decennio di inattività in seguito alla sua scomparsa nel dicembre 2014. L'account è stato utilizzato dalla moglie di Finney, Fran, per pubblicare una dichiarazione e impedire che l'account venisse eliminato dopo che il sito era stato rilevato da Musk.



Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2023 alle 15:01 sul giornale del 04 ottobre 2023 - 140 letture



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