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Quando CZ (Binance) disse di no a $ 40 milioni offerti da Sam Bankman-Fried

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Secondo quanto riportato all’interno di “Going Infinite” di Michael Lewis, il CEO di Binance Changpeng Zhao avrebbe rifiuto nel 2019 un’offerta di 40 milioni di dollari da parte dell’ex CEO di FTX Sam Bankman-Fried per la creazione di un exchange di futures dedicato alle crypto.

Secondo quanto riportato all’interno di “Going Infinite”, libro di Michael Lewis, il CEO di Binance Changpeng Zhao avrebbe rifiuto nel 2019 un’offerta di 40 milioni di dollari da parte dell’ex CEO di FTX Sam Bankman-Fried per la creazione di un exchange di futures dedicato alle crypto.

Binance, conosciuto come un exchange di criptovalute spot, ha deciso di sviluppare internamente una funzione di questo tipo, invece di accettare la proposta. In risposta, SBF ha fondato FTX nel maggio 2019, affrontando le difficoltà finanziarie e il fallimento nel novembre del 2022.

La visione di SBF

SBF ha visto del potenziale sulla realizzazione di un exchange di criptovaluta ma era incerto sui passaggi necessari ad avviare il processo, comprese le attività per coinvolgere il pubblico e attrarre clienti. Nel 2018 ha lanciato CryptonBTC, un exchange dedicato a Bitcoin, senza una chiara strategia di promozioni e di acquisizione dei clienti. Successivamente, lui e il suo team hanno proposto a Changpeng di sviluppare una piattaforma di futures in cui Alameda avrebbe fornito la tecnologia.

CZ ha espresso delle perplessità in quanto una singola operazione sfavorebole avrebbe potuto portare ad una perdita completa delle garanzie, lasciando l’exchange come unico responsabile dell’accaduto. Il modello alternativo di Bankman-Fried, che prevedeva il monitoraggio costante delle operazioni e la liquidazione immediata delle posizioni in caso di perdite, era più rassicurante.

Bankman-Fried ha incontrato Zhao l'anno prima e ha sponsorizzato una conferenza Binance all'inizio del 2019 per $ 150.000. Questa collaborazione ha portato Zhao ad apparire sul palco con Bankman-Fried, una mossa che secondo quest'ultimo aggiungeva legittimità alla loro presenza nel settore delle crypto.

Il token FTT sarebbe nato per finanziare il progetto

SBF era sicuro che il suo prodotto avrebbe ottenuto delle prestazioni importanti nel settore ed era pronto a rischiare miliardi di dollari per renderlo possibile, anche rischiando il fallimento. Per gestire gli aspetti riguardanti il marketing si è affidato ad esperti come Ryan Salame e Zane Tackett.

Bankman-Fried ha, quindi, introdotto FTX (FTT) per garantire i giusti finanziamenti al progetto. L’asset digitale offriva agli investitori una quota dei ricavi annuali di FTX attraverso un meccanismo di buyback and burn, sistema che Binance aveva già utilizzato con successo.

Nel maggio del 2019, nonostante gli ostacoli normativi presenti in USA, FTX ha generato 350 milioni di token FTT destinati agli investitori di tutto il mondo. Alcuni sono stati offerti agli stessi dipendenti di FTX e a figure chiave del settore, tra cui Changpeng Zao. La maggior parte dei dipendenti di FTX e Zhao hanno rifiutato questa offerta, ad eccezione di Salame.

L’interesse del mercato nei confronti di questo token oscillava tra 20 e 70 centesimi e Bankman-Fried si è pentito della valutazione data ai suoi token, ritenuta troppo bassa. Quando FTT venne finalmente quotata su FTX e resa disponibile al grande pubblico nel mese di luglio, aprì a 1 $ e fu negoziata fino a 1,50 $.

Poco prima della quotazione di FTX, Bankman-Fried ha incontrato Zhao ad una conferenza sulle crypto a Taipei. Fu una delle poche volte in cui Zhao si è dimostrato davvero interessao ai progetti di SBF, proponendogli poi l’acquisizione di una partecipazione del 20% in FTX a 80 milioni di $.



Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2023 alle 13:21 sul giornale del 05 ottobre 2023 - 10 letture



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