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Crypto Aid Israel - Il settore crypto in campo per raccogliere fondi nel conflitto in Israele

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Mentre il bilancio delle vittime continua a salire e la violenza si diffonde nello scontro scoppiato tra Israele e Gaza, le criptovalute risultano ancora una volta lo strumento più scelto per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni colpite dalla guerra.

Mentre il bilancio delle vittime continua a salire e la violenza si diffonde nello scontro scoppiato tra Israele e Gaza, le criptovalute risultano ancora una volta lo strumento più scelto per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni disagiate.

Nella giornata di lunedì, infatti, è stata lanciata Crypto Aid Israel, un fondo progettato per raccogliere donazioni in 12 crypto provenienti da tutto il mondo. I leader del settore intendono distribuire fondi agli israeliani colpiti o sfollati a causa degli attacchi avvenuti durante il fine settimana.

Il conflitto in Terra Santa

Nella prima mattinata di sabato, centinaia di combattenti palestinesi legati al gruppo militante di stampo terroristico Hamas, che controlla Gaza, ha demolito le barricate che separano il territorio dal sud di Israele in un attacco a sorpresa contro gli insediamenti locali, tentando di impadronirsi di diversi territori. Secondo il governo israeliano, circa 800 israeliani sono stati uccisi e almeno 150 sono stati presi in ostaggio dai militanti.

Il team dietro Crypto Aid Israel afferma che invierà le donazioni in criptovalute raccolte alle organizzazioni no-profit israeliane, che a loro volta aiuteranno le famiglie fuggite dal sud di Israele per Tel Aviv, la città più grande di Israele, senza portare con sé beni di prima necessità come cibo e vestiti. Il gruppo di aiuto è composto da dirigenti di alcune delle più importanti società che si occupano di crypto in Israele come 42Studio, MarketAcross, Collider Ventures e CryptoJungle.

Kim Bazak, uno dei fondatori dell’iniziativa, ha affermato che l’impulso di questa iniziativa è dettato dal fatto di attingere e sensibilizzare le comunità di tutto il mondo che sono interessate al Web3. Anche a Gaza, quindi, le criptovalute sono considerate uno strumento di raccolta fondi.

Inoltre, numerosi enti di beneficenza, da quando è scoppiato lo scontro, hanno pubblicato i propri indirizzi dei wallet per attirare donazioni per gli abitanti di Gaza. Secondo il Ministero della Sanità di Gaza, finora almeno 687 palestinesi sono stati uccisi e più di 3.726 feriti dalla campagna di attacchi aerei israeliani.

In ogni caso, resta incerta la rapidità con cui questi fondi possono essere convertiti in aiuti tangibili, considerando anche i danni subiti dalle infrastrutture. Secondo quanto riferito dal New York Times, un attacco israeliano alla Compagnia di telecomunicazioni palestinese ha precluso internet alla maggior parte del territorio.

Anche chi potrebbe ricevere quei fondi se mai venissero distribuiti è diventato un punto di contesa. Hamas, che controlla Gaza, è ufficialmente designata come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e da altri governi. Secondo diverse fonti, il governo israeliano sta lavorando con la società di analisi on-chain Chainalysis per analizzare gli indirizzi crittografici richiesti alla ricerca di potenziali legami con Hamas e cercare di congelarli.



Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2023 alle 10:45 sul giornale del 10 ottobre 2023 - 10 letture



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