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Tether blocca 32 indirizzi legati al terrorismo in Israele e Ucraina

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Le criptovalute hanno sempre svolto un ruolo importante, anche durante i periodi turbolenti, come avvenuto per la crisi in Ucraina. Ancora una volta, nel conflitto in corso tra Israele e Hamas, le valute digitale vengono utilizzate per finanziare atti di terrorismo e di guerra.

Le criptovalute hanno sempre svolto un ruolo importante, anche durante i periodi turbolenti, come avvenuto per la crisi in Ucraina. Ancora una volta, nel conflitto in corso tra Israele e Hamas, le valute digitale vengono utilizzate per finanziare atti di terrorismo e di guerra.

Ecco perché, al fine di contrastare questo problema, numerose società coinvolte nel settore hanno adottato delle misure proattive. Tether, il più grande fornitore di stablecoin al mondo, ha seguito l'esempio, congelando un totale di 32 indirizzi.

Secondo quanto riferito in un recente post sul blog di Tether, è stato rivelato che ai 32 indirizzi era associata una somma complessiva di 873.118,34 $, portafogli che eranno collegati ad attività illegali che si svolgevano in Israele e in Ucraina. Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha dichiarato che:

“La criptovaluta è uno strumento potente, ma non destinato a scopi criminali. Contrariamente a quanto si crede, le transazioni in criptovaluta non sono anonime; sono gli asset più tracciabili. Ogni transazione viene registrata sulla blockchain, rendendo possibile per chiunque tracciare i movimenti dei fondi. Di conseguenza, i criminali così stupidi da utilizzare le criptovalute per attività illegali verranno inevitabilmente identificati."

Il più grande exchange di criptovalute al mondo, Binance, ha unito le forze con la polizia israeliana in una recente partnership volta a fermare il flusso di fondi di criptovaluta associati ad Hamas.

Tether collabora con la NBCTF israeliana

Si tratta di un intervento piuttosto recente che Tether ha organizzato insieme alla NBCTF in Israele, il cui obiettivo è quello di contrastare l’uso delle crypto per finanziare terrorismo e attività militari. Tether ha aiutato in maniera attiva le forze dell’ordine anche se ci sono giornalisti e critici che stanno cercando di trovare qualsiasi pretesto per andare contro il fenomeno delle crypto.

In ogni caso, è opportuno sottolineare che, fino ad oggi, Tether ha collaborato con 31 organizzazioni in tutto il mondo in un’indagine che abbraccia più di 19 regioni diverse ed è riuscita a congelare con successo beni per un totale di 835 milioni di euro. Questo denaro è strettamente collegato a violazioni della blockchain e degli exchange, con una parte minore che è associata ad altre attività criminali. Ardoino ha aggiunto che: “Aspettiamo con impazienza la continua collaborazione con le forze dell’ordine di tutto il mondo come parte del nostro impegno per la sicurezza globale e l’integrità finanziaria”.

Attualmente, Tether ha collaborato con vari paesi, tra cui Brasile, Singapore, Filippine, Germania, Corea del Sud, Norvegia, Polonia, Svizzera, Grecia, Canada, Croazia, Italia, Argentina, Australia, Belgio, Isole Cayman, Cina, Paesi Bassi, El Salvador, Hong Kong, India, Irlanda, Israele, Kirghizistan, Nuova Zelanda, Spagna, Taiwan, Regno Unito, Ucraina, Estonia e Stati Uniti.



Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2023 alle 09:33 sul giornale del 17 ottobre 2023 - 6 letture



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